bioetica e cinema tra destino e desiderio, convegno internazionale di Bardonecchia

by Administrator 2. luglio 2017 16:13
 

 

Cinque sessioni per approfondire i fondamenti scientifici e le valutazioni biotiche sui grandi temi dell'esistenza al Convegno internazionale di Bardonecchia il 3, 4, 5, 6 luglio 2017

 

Occasione per giuristi, medici, infermieri, teologi, insegnanti, sacerdoti, religiosi, catechisti e volontari impegnati nella difesa della vita, di acquisire all'impegno professionale la necessaria sensibilità bioetica 


A chi appartiene il nostro corpo? Nella V sessione del 6 luglio dedicata a corpi e differenze tra le 12.15 e le 13.00, la riflessione di Giustiniani

 

Programma completo

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

appuntamenti | convegni

il Creato geme le doglie del parto, AmbientaMente 2017

by Administrator 1. luglio 2017 12:53

Non sono solamente il mondo animale ed il mondo vegetale, a patire i mutamenti climatici è l'intero sistema terra. "Il Creato geme le doglie del parto", ce ne rendiamo conto di fronte ai terremoti; di fronte agli scarichi inquinanti; di fronte alle situazioni ambientali che in questi ultimi giorni stanno determinando condizioni di siccità in molte zone d'Italia. Tra qualche decennio, Dio non voglia, dovremo fare guerre per l'acqua perché buona parte dell'umanità sarà stata priva di acque. Il tentativo di questo 2017 per Ambientamente, sarà quello di allargare e far conoscere il senso di sofferenza che viene dai mutamenti climatici.

L'essere umano che tante volte scriteriatamente sottomette il Creato procurando alla Terra una vera sofferenza. I danni che abbiamo sotto gli occhi ce lo dimostrano. Questa stessa torrida estate ci sta restituendo la prova dei danni indotti dal cambiamento climatico. Anche il tema delle migrazioni con tutta evidenza, non è indotto esclusivamente da ragioni economiche. I popoli si spostano anche perché vengono a mancare le condizioni favorevoli alla vita.

 

 

Tags: , , , , , , , , , , ,

bioetica | convegni

Annuncio e profezia, la svolta kerygmatica di Antonio Ruccia

by Administrator 26. aprile 2017 00:15
 

Seminario di studio in occasione della pubblicazione del libro: ANNUNCIO E PROFEZIA, LA SVOLTA KERYGMATICA PER UNA PARROCCHIA D’EVANGELIZZAZIONE

(Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2017) di Antonio Ruccia

PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL’ITALIA MERIDIONALE, 

Giovedì 4 maggio Ore 11.15

Viale Colli Aminei 2 - Napoli

programma

 

Tags: , , , , ,

appuntamenti | Libri

Crocifissi col Crocifisso, l’esperienza mistica in una società di grande attivismo

by Administrator 23. aprile 2017 19:32

Un Convegno internazionale nella Facoltà teologica di Capodimonte (mattinata del 19 maggio 2017). La Sezione san Tommaso d’Aquino della PFTIM, in collaborazione con la Fondazione “Teresa Musco” promuove a Capodimonte (Viale Colli aminei, 2- Napoli), nell’Aula magna della sezione san Tommaso d’Aquino, il Convegno di studio “Crocifissi col Crocifisso (cf Gal 2,19-20). L’esperienza mistica in una società di grande attivismo”. L’appuntamento è per Venerdì 19 maggio 2017( h. 9.30-13.00); è prevista la partecipazione del card. Arcivescovo di Napoli, che ha già inviato una sua Lettera, e del vescovo di Caserta, mons. Giovanni D’Alise. La partecipazione al Convegno è libera. Scrive Angelo Silesio, nel Pellegrino cherubico: “Tu dici che vedrai Dio e la sua luce; stolto, mai lo vedrai se non lo vedi già ora”. Nella stagione della complessità e della globalizzazione, delle reti digitali e informatiche, nelle quali è più facile disperdersi che ritrovare se stessi e l’Assoluto, sarà mai possibile vedere Dio, come scrive il mistico Silesio? È possibile, a condizione che si rammenti, però, che i mistici sono appunto coloro che attestano che Dio è visibile già da ora, nella fede o nella visione. In questo senso, andare alla scuola dei mistici consente d’immettersi lungo sentieri che condurranno a Dio. Mistici ve ne furono in tutti i tempi e luoghi, e sempre e ovunque ve ne saranno, perché il pensare o il creare misticamente è un bisogno insopprimibile della vita, come il pensare filosofico o il creare poetico, come ha scritto A. Levasti. Nel Novecento e agli esordi del secolo XXI, non solo non mancano i mistici, ma ormai si è sviluppata una vera e propria teologia mistica, la quale studia, appunto, la vita mistica: essa, restando un dono dello Spirito Santo, viene considerata o il fine/la fine di un cammino ascetico, guidato dallo Spirito, oppure un dono di Dio dato fin dalla creazione, di cui l’essere umano prende consapevolezza o meno nel corso della sua esistenza. Particolare curiosità suscita, nel contesto contemporaneo, l’esistenza di persone, come san Francesco d’Assisi nel Medioevo, o san Pio da Pietralcina nel contesto contemporaneo, che presentano nel loro corpo delle stimmate, ovvero delle alterazioni cutanee, localizzate prevalentemente alle mani, ai piedi, all’emitorace, alla testa, al dorso, alle spalle, quasi a riprodurre il quadro lesionale del Cristo, prima torturato e poi crocifisso. Di tali lesioni, dette stimmate, fa cenno anche l’apostolo Paolo nella Lettera ai Galati, nella quale forse si accennerebbe a un evento carismatico realizzatosi anche nel corpo dell’apostolo delle genti. Qual è il significato carismatico delle stimmate? E quanti sono gli stimmatizzati beatificati e canonizzati, oltre san Francesco e san Pio da Pietralcina? Ecco le domande che ricorreranno nell’incontro di Capodimonte. Certamente, uno stimmatizzato o una stimmatizzata è un esempio vivente per “vedere” la passione e la crocifissione di Gesù Cristo impressa nella carne: una simbologia analogica, ovvero un segno mistico delle pene e della crocifissione del Signore. Gli interventi di p. Luigi Borriello e di p. François-Marie Léthel Nella Prima parte della mattinata del 19 maggio 2017 (9.30-11), sono previsti gli interventi del Prof. Luigi Borriello (che ha da poco pubblicato, con altri, il Nuovo Dizionario di Mistica, Libreria Editrice Vaticana), il quale affronterà il tema “La mistica della croce nel Novecento italiano”, mentre il noto teologo Prof. François-Marie Léthel affonderà lo sguardo su “La mistica del Sangue di Cristo in Teresa Musco, alla luce di Caterina da Siena e Teresa di Lisieux”. Difatti Teresa Musco – di cui è stato da poco ri-pubblicato, dalle Edizioni Ancora, il volume scritto dal grande compianto mariologo Gabriele M. Roschini, Teresa Musco, mistica del XX secolo – è una donna meridionale che ha vissuto nella sua carne il tormento della santità. Nata a Caiazzo il 7 giugno 1943, in un clima di fortissima povertà che rasentava la msieria, fin dalla mattina del 28 novembre 1952 – come si legge nei suoi Diari, che sono studiati dal prof. Gianpiero Tavolaro (il quale interverrà al Convegno di Capodimonte), comincia a sentirsi molo male: “Mi sento – scriveva – come crocifissa”. Tra ricoveri ospedalieri e degenza a letto in casa, ella matura la propria offerta verginale e sacrificale, che si chiarirà negli anni tra il 1963 ed il 1965: “Che io sia disposta a ricevere, come l’Ostia del Sacrificio, croci sopra croci. O Gesù, io voglio andare a tutti sotto forma di Ostia, cioè, del sacrificio ispirato dal tuo Amore.Amen!”. Teresa Musco morirà il 19 agosto 1976, a 33 anni, nel suo letto di dolore dal quale venerava e pregava il Crocifisso insanguinato che campeggia nella Locandina del Convegno di Capodimonte. Dove lo Spirito Santo aleggia. Il “prisma” dei fenomeni mistici contemporanei La teologia della vita cristiana, cioè quella teologia che indaga sull’esperienza morale vissuta nella fede nel Signore-Gesù, è stata considerata dalla teologia del secondo millennio come una conseguenza e applicazione pratica della dogmatica. In realtà, essa ne è il fondamento. La fede, nella sua genesi nella interiorità di una persona, si costituisce da una pratica della fede, in qualche modo preliminare alla stessa teoria della fede. Senza negare la rilevanza della fides quae, ovvero dal reticolo dottrinale di quanto viene creduto dai credenti, occorre indagare più a fondo sull’aspetto soggettivo della fede, evidenziando la necessità di una continua opera purificatrice dell’immaginazione della persona ai fini di una crescente personalizzazione del dato di fede che, oltre ad interessare la mente e il cuore del credente, intende elevare la sua stessa dimensione corporea. Occorre, dunque, avventurarsi anche nei sotterranei della soggettività e della fisicità umana, in dialogo critico con gli apporti delle psicologie del profondo, della psicoanalisi, delle stesse teorie psicopedagogiche, anche per superare il gap che, nel corso del secondo millennio, si è venuto a creare in teologia “tra vissuto credente e riflessione teologica”. Di qui gli interventi della seconda parte della mattinata del 19 maggio (h. 11.30-13.00), coordinata, come la prima parte, dal prof. Pasquale Giustiniani, nel corso della quale sarà proposto, appunto, un approccio biblico-teologico e simbolico-culturale ai fenomeni mistici della nostra età complessa. Il Prof. Gaetano Di Palma, biblista e decano della sezione san Tommaso della Facoltà teologica, affronterà il tema: “La mistica dei “crocifissi col crocifisso”. Esame dei fondamenti biblici (racconti passione; Gal 2,17-21)”. A sua volta il filosofo Prof. Antonio Ascione tratterà dei “Fenomeni mistici tra simbolismo, devozione popolare e rischi di derive”. Inolltre, il Prof. Giuseppe Falanga, teologo sistematico ed esperti di liturgia, parlerà dei “Mistici stimmatizzati del calendario liturgico cattolico. La ‘lezione mistica’ dalla divina Liturgia. Una preghiera della piccola Teresa Musco, risalente al 31.5.1951 recita: “Gesù, l’anima mia te l’offro per pisside, il cuore per custodia, i miei sospiri per incenso, i miei pensieri per adoratori, gli affetti miei per lampade accese, l’anima che vola sempre attorno al tuo sacro Cuore” . Come scriveva il card. Ivan Dias, Prefetto emerito della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, può essere considerata la traduzione orante della peculiare visione della piccola donna caiatina di “istituire un’opera di carità missionaria di sostegno alla vita dei presbiteri”.

Tags: , , , , , , , , ,

convegni

Un medico in famiglia, Beatrice Fazi incontra gli studenti universitari

by Administrator 6. marzo 2017 21:20

Un cuore nuovo. Dal male di vivere alla gioia della fede. Testimonianza di una vita rinata nell’amore e dall’amore, offerta in particolare ai giovani dei collegi universitari, promossa dalle Adoratrici del Sangue di Cristo e dalla Pastorale universitaria della diocesi di Napoli. Ma APERTO A TUTTI! Vi aspettiamo giovedì 9 marzo alle ore 19 nella sala Sisto V presso il Complesso monumentale di S. Lorenzo Maggiore nel centro storico di Napoli. 

Tags: , , , , , , , , , , , ,

appuntamenti

Realismo e limiti della conoscenza naturale in Tommaso d'Aquino

by Administrator 6. marzo 2017 21:17

Tags: , , , , , ,

appuntamenti

con il Beato Lentini, riscopriamo lo stile della povertà Cristiana

by Administrator 22. gennaio 2017 01:40
 
CON IL BEATO LENTINI, RISCOPRIAMO LO STILE DELLA POVERTÀ CRISTIANA

VENERDÌ 24 FEBBRAIO 2017, ORE 18:00 - 21:00  

programma 

 

 

Chiesa di Beato Domenico Lentini
Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace 
via Salemi
88100 Catanzaro

Tags: , , , , , ,

convegni

Biosfera, acqua, bellezza, questioni di bioetica ambientale

by Administrator 21. gennaio 2017 20:01

 IL TESTO E' DISPONIBILE QUI  

 

Quale è il senso della bellezza oggi? Quale è il valore della bellezza per la società contemporanea e che valore la società contemporanea, oggi, dà alla bellezza? Non è semplice parlarne dal punto di vista storico-sociale, e per di più in un orizzonte biopolitico; la nozione di bellezza è alquanto complessa sul piano storico speculativo, ma forse, proprio perché complessa, è la più adatta ad essere correlata con la complessità delle società globalizzate. Da un punto di vista delle scienze sociali, non abbiamo una nozione formalizzata di bellezza; essa ci rimanda più generalmente a quella di cultura o meglio ancora di culture. Superando l’antagonismo cultura-società è possibile infatti, secondo l’approccio di Peter Berger, definire la cultura come la totalità dei prodotti dell’uomo, sia materiali che immateriali, così che la società non è altro che parte di questi prodotti. C’è una certa armonia tra cultura e società, per cui ogni istituzione sociale svolge specifiche funzioni volte al benessere della collettività, che si costruisce su determinati valori che orientano i livelli sociali, politici ed economici di un qualsiasi sistema sociale il quale, a sua volta, può essere guardato come sub-sistema di un più ampio biosistema. La qualità della vita ci mette di fronte al dono delle bellezze naturali ed artistiche e di fronte alla necessità di ridimensionare  la dittatura economica che sovrintende l’accesso a beni e servizi, regolando addirittura le relazioni interpersonali ed il rapporto con il nostro stesso corpo. Alla bellezza del biosistema concorre certamente l'acqua. Nell'orizzonte della Bioetica ambientale, il tema dell’acqua va assumendo contorni sempre più problematici e, quindi, suscettibili di discussione e di approfondimento multidisciplinare, negli ambiti delle Scienze mediche, sociali, antropologiche, geologiche, giuridiche, dell’alimentazione e nutrizione, nonché in quelli dell’Etica filosofica e teologica. L’acqua è elemento centrale per il presente della biosfera e per il futuro sviluppo economico e sociale dei gruppi viventi; per l’acqua si combatte e si muore, mentre già due miliardi di persone soffrono ormai di assoluta scarsità d’acqua e ben 2,5 miliardi vivono ancora in case privi di servizi igienici di base e senza fognature. La giornata mondiale dell’acqua del 2014 ha, non a caso, scelto il rapporto tra acqua ed energia, in quanto serve acqua per produrre energia ed energia per captare e distribuire acqua. Non mancano risposte innovative come quella segnalata dalla banca mondiale che ha varato il programma “energia assetata” (utilizzazione di acqua riciclata nelle torri di raffreddamento in un impianto industriale). Intanto gli Emirati Arabi Uniti stanno costruendo un grande impianto di desalinizzazione di acqua marina, alimentato ad energia fotovoltaica. 

Tags: , , , , , , , , , ,

Libri

Pasquale Torellini, poema di letteratura amena

by Administrator 17. dicembre 2016 15:59

foto di pasquale torellini, scrittore, parete (ce)Castigat ridendo mores, sorridere per correggere i costumi. Chi ride non è sempre uno stolto. Il tono di chi sa ammonire senza che nelle sue parole s'avverta il rimprovero è quello proprio di Pasquale Torellini (classe 1941), autore capace di impartire i suoi insegnamenti con l'ausilio di forme letterarie apparentemente leggere e divertenti. Negli anni Cinquanta  – gli anni a cui rimandano molte storie di Torellini – ridere era uno svago serissimo dei giovani: “passeggiare per le strade del paese, discutere con gli amici in piazza, andare in giro pei viottoli di campagna o giocare in piazza a spacca trottolina (strummolo) o al sottomuro” (Torellini, 191). Ridere, in quei tempi, nasce da un nonnulla, per esempio da una pratica a metà tra il religioso e la fede popolare: lavarsi il volto con acqua piena dei petali di rose a Pentecoste. Già nella Bibbia troviamo grande considerazione per il sorriso, preso a sé oppure unito alla gioia. il Salmo 126 dice: “Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, la nostra lingua si sciolse in canti di gioia”. Da che cosa nasce la gioia? La sua fonte ultima è Dio, la Trinità. Ma noi siamo nel tempo e Dio è nell’eternità; come può scorrere la gioia tra questi due piani così distanti? Difatti, se interroghiamo meglio la Bibbia, scopriamo che la la gioia è nel tempo: è l’agire di Dio nella storia. Torellini è convinto che la cultura letteraria, come la bellezza, salverà il mondo. Questo libro, antico ma sempre nuovo con i racconti che via via si aggiungono nelle nuove edizioni, “costituisce in fondo l’album dei miei ricordi, in cui sono inclusi tutti gli amici che hanno vissuto con me le medesime mie emozioni” (ivi, 526). Un libro preserva la memoria dell’Autore, degli amici, del paese e della sua cultura rurale, che rischierebbe di essere spazzata via avviluppata nel digitale e nelle reti informatiche, se non vi fosse questo cantastorie che ri-avvicina le nuove generazioni “alla letteratura e alla filosofia” (ivi, 527).

 

Parete (CE), 17 dic. 2016


 

Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Libri

Becchi, di che cosa si discute quando si parla di bioetica?

by Administrator 20. novembre 2016 22:22

Il prof. Paolo Becchi, docente di filosofia del diritto all'Università di Genova, volto noto alle cronache per i suoi recenti trascorsi tra le fila di movimenti di grande seguito popolare, affermato opinionista ed editorialista di testate a tiratura nazionale, sarà relatore al seminario di studi della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale nell'ambito del corso di bioetica: di che cosa si parla in Italia quando si discute di bioetica? Venerdì, 25 novembre 2016 presso la sez. San Tommaso d'Aquino ore 11,15 aula II in viale Colli Aminei n° 2, Napoli.

Tags: , , , , , , , , ,

appuntamenti | bioetica

Giustiniani old style