Una Chiesa per i poveri? Profili biblici e storico-teologici di un antica questione

by Administrator 24. marzo 2016 00:10
 

  

È particolarmente ricorrente, nella predicazione e nel magistero di papa Francesco, il tema della Chiesa povera per i poveri. Ciò non è davvero una sorta di modalità ultracontemporanea per annunciare, in termini nuovi, il genuino senso della beatitudine, peraltro in linea con la scelta radicale di Francesco d’Assisi? Nell’ottica dell’esegesi biblica e della storia della teologia, gli autori di questo volume si interrogano circa il senso originario e la ripresa storica medievale della beatitudine della povertà, proclamata in Mt 5,3 e in Lc 6,20. La spoliazione di Francesco d’Assisi, il cui intento era di osservare alla lettera il Vangelo, susciterà ben presto tra gli stessi Minori, ma anche tra i Domenicani e i Maestri secolari di Parigi, un acceso dibattito sulla possibilità di vivere non solo di elemosine, ma di possedere e amministrare denaro, per esempio all’interno della corporazione universitaria.


Data di pubblicazione: marzo 2016

Editore: Aracne

Pagine scelte                                                                                                                     

disponibile in versione digitale e cartacea            

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Libri

Gregorio che fu Magno perché vide nei barbari fratelli da amare e da convertire a Cristo

by Administrator 18. marzo 2016 00:28
 

Quante espressioni passate nella nostra cultura richiamano Gregorio Magno, l'ultimo dei Padri della Chiesa?
Una sola città in Italia si chiama San Gregorio Magno (nel salernitano). 
E che dire della bellezza del canto gregoriano? Pochi sanno che le messe gregoriane per i defunti in purgatorio sono un'invenzione cultuale che riprende diverse opere di gregorio Magno sull'efficacia della preghiera per liberare dal purgatorio le anime dei trapassati


San Gregorio Magno (SA), IV convegno di studi: la proposta catechetica e pastorale di Gregorio Magno

interventi del prof. Longobardo e di seguito, Giustiniani











 

 

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convegni

La famiglia: verità di carta o verità di vita?

by Administrator 27. febbraio 2016 12:04
  Catanzaro. La festa Padronale ed il cammino giubilare sono state l'occasione per un affollato incontro sulla famiglia promosso dalla Parrocchia del Beato Domenico Lentini. Gli spunti del dibattito, hanno preso le mosse dalla presentazione del libro del giovane sacerdote Giuseppe Comi, la famiglia: verità di carta o verità di vita? (TAU editrice), centrato sulla difesa della famiglia naturale secondo la Dottrina di Benedetto XVI. Per una singolare coincidenza con l'approvazione al Senato del DDL Cirinnà sulle unioni civili, l'attualità si è incaricata di fare del libro di Don Comi, il temine di confronto ed approfondimento sulla famiglia italiana. L'intervento di Giustiniani ha voluto porre l'accento sul significato di alcune proposte che emergono dal libro di Comi come la "famiglia naturale" ed anche il concetto di "verità inscritta nelle fibre dell'essere umano". Qui, una sintesi più esauriente dello studio a commento del libro.

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attualità | convegni

Poesia o prosa, bando a premi per dar voce agli animali in italiano od inglese

by Administrator 27. febbraio 2016 11:18

Una "spoon river" degli animali dimenticati, scade il 30 aprile 2016 il termine ultimo per presentare testi in poesia o prosa al bando di concorso a premi dell'Istituto Italiano di Bioetica e della Lega antivivisezionisti campani per dar voce agli animali fratelli minori sfruttati, riservato agli alunni degli Istituti superiori di II grado. Gli elaborati possono essere scritti in italiano od in lingua inglese

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appuntamenti

Comunicazione e Misericordia per promuovere la cultura dell’incontro

by Administrator 14. febbraio 2016 17:29
 

Comunicazione e Misericordia per promuovere la cultura dell’incontro, corso di formazione per giornalisti                               Con la Celebrazione del Giubileo Straordinario della Misericordia, il Santo Padre ha inteso centrare il tema della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali sulle sinergie profonde tra comunicazione e misericordia (“un incontro fecondo”). La comunicazione è un momento costitutivo nella promozione della cultura dell’incontro: seguendo la prospettiva indicata dal Papa, nell’andare all’incontro dell’altro o dell’altra, “ogni uomo e donna di oggi devono essere animati nella propria comunicazione da una profonda dimensione di accoglienza, disponibilità, perdono”. La buona comunicazione, dunque, “può aprire uno spazio per il dialogo, per la comprensione reciproca e la riconciliazione”, permettendo che in tal modo “fioriscano incontri umani fecondi”. In un momento in cui la nostra attenzione è spesso rivolta alla natura polarizzata e giudicante di molti commenti sui social network, il tema vuole concentrarsi sul potere delle parole e dei gesti per superare le incomprensioni, per guarire le memorie, per costruire la pace e l’armonia. Il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali viene tradizionalmente pubblicato in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti (24 gennaio), mentre la Giornata viene celebrata la Domenica che precede la Pentecoste (nel 2016, l’8 maggio).

Spunti di riflessione:

  - La commistione tra la comunicazione introdotta dall’avvento di Papa Francesco e l’annuncio (e testimonianza) del Vangelo al tempo della rivoluzione mediatica contemporanea - Comunione ed evangelizzazione: la sfida del Web - Comunicare la Chiesa nell'era social

 

Relazione tenuta da Giustiniani sabato, 13 febbraio 2016 Salone della Curia Vescovile di Aversa

 

 

 

 

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attualità | convegni

Obiettivi didattici da raggiungere con la comunicazione bioetica

by Administrator 6. febbraio 2016 16:15

Unesco chair in Bioethics,

membro del forum internazionale dei docenti di bioetica - ottobre 2015

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bioetica | convegni

I dilemmi etici e giuridici del medico, corso gratuito a numero chiuso

by Administrator 16. gennaio 2016 13:51

La partecipazione al Corso è gratuita e a numero chiuso. La  registrazione  è  obbligatoria; compilare la scheda allegata ed inviarla per mail o fax alla segreteria organizzativa:

via del Parco Margherita, 49/3 - 80121 Napoli

Tel. 081 402093 - Fax 081 0606133 - www.defla.it - congressi@defla.it

- programma

- scheda di registrazione

 

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appuntamenti

Donne in politica, corso di formazione gratis con borse di studio alle meritevoli

by Administrator 16. gennaio 2016 13:16

Donne in politicacorso di aggiornamento formativo gratuito rivolto esclusivamente a 20 donne campane laureate e diplomate di età compresa tra i 18 ed i 40 anni, alle quali si aggiungeranno anche cinque uditrici. A fine corso, le meritevoli che si saranno classificate tra le prime quattro, si vedranno assegnata una borsa di studio del valore rispettivamente nell'ordine di: 1.200, 1000, 800 e 500 euro. L'obiettivo ambizioso del corso, è quello di facilitare la cittadinanza attiva al femminile nella prospettiva di un sempre più numeroso ingresso qualificato delle donne nelle Istituzioni Parlamentari ed Amministrative locali allo scopo di riequilibrarne la rappresentanza di genere...

- il corso

- il modulo di iscrizione

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attualità

L'adolescenza, età del passaggio tra generazioni umane

by Administrator 31. dicembre 2015 13:58

       La stagione della vita, denominata adolescenza, è stata – negli ultimi decenni -  più volte oggetto d’interesse in biogiuridica e in bioetica. I profili su cui insiste la relazione sono i seguenti: 1.     La intergenerazionalità come trasmissione della vita ai futuri, tra discussione etica e decisioni d’inizio vita. 2.     La prospettiva educativa come dinamica intergenerazionale: verso una bioetica dell’adolescenza. 3.     La bioetica familiare in prospettiva sistemica... E' possibile discorrere di adolescenza da un punto di vista, per così dire, “ibrido” quale si propone di essere la bioetica? E' possibile imbastire una bioetica dell’adolescenza dal punto vista “sistemico”, all’interno dei cosiddetti problemi di “vita quotidiana”? ...esiste ormai da qualche decennio una “bioetica della vita quotidiana”, che s’interessa meno di ciò che fa trend o suscita l’intervento del mondo della comunicazione mass-mediale e digitale, e monitora piuttosto l’ovvio e il quotidiano dell’esistenza umana (che la bioetica ambientale pensa, ormai, entro un sistema più ampio, quello della biosfera). Si tratta, nel nostro specifico caso, di guardare all’ordinarietà di una stagione della vita – l’adolescenza – in un’ottica che abbiamo chiamato “sistemica”, la quale, come vedremo, ci convince che ogni stagione della vita, adolescenza compresa, è sempre meno circoscrivibile entro determinati limiti, per esempio di tipo biologico, anche se biologia e scienze quantitative aiutano almeno a descrivere fenomeni tipici sul piano della maturazione psico-fisica, per esempio attraverso il prisma del termine “pubertà”. Lo stesso fatto che il CNB, alla fine degli anni Ottanta , riteneva ancora oggettivo nella pubertà  (ovvero la maturazione dell’apparato riproduttivo) viene sempre più messo in crisi da teorie che scollegano l’accadere di eventi bio-somatici nell’apparato riproduttivo corporeo rispetto al processo bio-culturale dell’identificazione del proprio sé sessuato e del relativo esercizio, sempre più, del resto, scollegato a sua volta, dalla sua funzione riproduttiva e sempre più ripiegato sulla sola funzione, pur importante (come riconosciuto già nel 1968 dalla stessa enciclica Humanae vitae di papa Paolo VI), di tipo unitivo e di soddisfacimento o piacere sessuale. Affrontare, dunque, sotto il profilo bioetico-sistemico (ovvero non solamente medico, ma sempre, e insieme, bio-psico-sociale) una questione o un problema – nel nostro caso l’età del passaggio tra generazioni umane, dalle più antiche alle più nuove, in vista del futuro del contesto, delle società e delle persone, significa dover guardare a quella peculiare stagione della vita - che le scienze sociali e psicologiche denominano “adolescenza” – anche alla luce della bioetica, la quale a sua volta e la sistemazione integrata di più approcci (per definizione multidisciplinari) e anche di più prospettive etiche e valoriali circa le soluzioni maggiormente idonee per interpretare, sorreggere e indirizzare coloro che, nell’adolescenza, manifestano diritti, bisogni, desideri che domandano tutele sociali, giuridiche e normative. Il che significa non potersi limitare a un approccio soltanto medico-sanitario, ma altresì, psicologico, sociale ed educativo, nel quale l’occhio del bioeticista è quello che aiuta a fare sintesi tra i vari sub-sistemi in causa. Questo vuol dire convincersi definitivamente che vi sia un rapporto tra mente e corpo, tra psiche ed organismo, traendone tutte le conseguenze sul piano di un’antropologia medica e di una bioetica dell’adolescenza. (Frascati, convegno internazionale Maggio 2014. Relazione Giustiniani)

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bioetica | convegni

I diritti e la cura: per una biopolitica liberale

by Administrator 31. dicembre 2015 13:07

Generata «come reazione alla disumanizzazione della medicina», (la biotetica)...sta, insomma, nella condizione di continua ricerca di bilanciamenti «tra le opportunità offerte dalla scienza e le esigenze di tutela di valori sociali» 

...insomma, «l’essere umano, la società, la scienza» (p. 17) sono fattori da raccordare e bilanciare, sia in relazione al momento di uscita dalla vita (dove si confrontano oggi ipotesi eutanasiche ed ipotesi di continuazione ad ogni costo delle forme flebili di vita), sia all’inizio della vita umana, laddove le tecnoscienze riescono ormai a «dare figli a chi naturalmente non riesce ad averne», oppure ad «eliminare embrioni o feti che darebbero luogo a vite deformi o disabili o portatori di malattie ereditarie» (p. 25). La condizione della bioetica è definibile, in questo senso, postmoderna.
 
Forse la vera e propria nuova era, aperta da quello che Jeremy Rifkin ha coloritamente denominato il “secolo biotech” , potrebbe segnare non soltanto la conclusione di un ciclo storico, ma anche dello stesso ciclo umano e delle sue concezioni teoriche dei diritti, della cura, della salute come benessere, del rapporto con gli altri viventi della biosfera.
 
...spesso, la bioetica diviene oggi biogiuridica, nel senso che dà luogo a decisioni normative e leggi, oppure diviene biopolitica, nel senso che pone la questione del governo del bios e, dunque, del potere, anche se la mediazione fondamentale «tra valori etici diversi deve compierla la società, non la legge» (Casavola, p. 23). 
 
...per pensare a dimensione bioetica i problemi posti dal bios alle scienze umane, si tratta di porsi in atteggiamento in cui «la ricerca di un equilibrio» si svolga «tra le opportunità offerte dalle scienza e le esigenze di tutela di valori sociali» (Casavola, p. 27). 
 
...la bioetica è opportunamente definibile una rivoluzione perché, come disciplina critica, anzi come nuovo sapere, essa si colloca in un contesto in cui diversi saperi sono ormai in grado d’intervenire «sull’universo del corpo dell’uomo» (p. 58), operando fin nelle sue fibre genetiche, e non soltanto per apportarvi terapie e cure, bensì per anche favorire «la nascita di un nuovo essere» (p. 60), teorizzato per esempio dal cosiddetto postumano.


(F.P.Casavola, Bioetica. Una rivoluzione postmoderna.Salerno Editrice, Roma 2013
 
 
 
 
 

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