Preghiera, musica e scrittura, le condizioni ideali di solitudine per incontrare Dio. La fede laica di Cioran

by Administrator 18. novembre 2017 23:59

.."Dio ha creato il mondo per paura della solitudine; è questa l’unica spiegazione possibile della Creazione. La sola ragion d’essere di noi creature è di distrarre il Creatore. Poveri buffoni, dimentichiamo che stiamo vivendo i nostri drammi per divertire uno spettatore di cui finora nessuno al mondo ha sentito gli applausi. E se Dio ha inventato i santi – come pretesti di dialogo – lo ha fatto per alleggerire un po’ di più il peso del suo isolamento. Quanto a me, la mia dignità esige che io gli opponga altre solitudini, altrimenti non sarei che un giullare in più", tratto da Lacrime e Santi 1937. 

Dio e il Nulla. La religiosità atea di Emil Cioran, è giunto a termine il convegno in programma presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione San Tommaso d’Aquino, con l'intento di valorizzare la problematica religiosa all'interno della più ampia riflessione filosofica di Cioran combattuto tra l'anelito di Dio e il suo rigetto. Dopo i saluti introduttivi del Preside della PFTIM, Gaetano Castello, dell’ambasciatore della Romania presso la Santa Sede, Liviu – Petru Zapirtan, dell’assessore alla cultura e spettacolo del Comune di Napoli, Nino Daniele, ha preso il via la I Sessione, presieduta da Pasquale Giustiniani, della PFTIM sez. San Tommaso, nella giornata del 15 novembre con gli interventi di Aldo Masullo, Università di Napoli Federico II, La solitudine dell’unico e di Nicolas Cavaillès, di Lyon, Cioran et le besoin de Dieu. La II Sessione, avente ad oggetto le Comunicazioni, è stata presieduta da Giuseppina De Simone, PFTIM, sez. San Luigi, con gli interventi di Mattia Luigi Pozzi, Università Cattolica di Milano, L’Apocalisse esige umorismo; Paolo Vannini, Università di Trento,Cioran e Qohelet: le rivelazioni del deserto. Nella seconda giornata del 16 novembre, la III Sessione, presieduta da Francesco Miano, dell’Università di Roma Tor Vergata, ha visto gli interventi di Pasquale Giustiniani, della PFTIM sez. San Tommaso, Emil Cioran: “un nichilista di tendenze religiose”; Giuseppe Ferraro, Università di Napoli Federico II, Una vita sterminata; Antonio Di Gennaro, da Napoli, Tra invocazione e bestemmia: così prega Emil Cioran.  IV ed ultima Sessione, relativa alle Comunicazioni, presieduta da Roberto Gallinaro,  PFTIM, sez. San Tommaso, ha avuto gli interventi di Massimo Carloni, da Ancona, Né Dio, né senza Dio, Cioran, un mistico che non crede in nulla; Pablo Javier Pérez Lopez, Università di Valladolid, Mistica y conocimiento en Maria Zambrano Y E.Cioran; H.C.Cicortas,Fondazione Bruno Kessler- Trento, sulle tracce dell’Assoluto: Emil Cioran e Mircea Eliade a confronto; Silvio Mastrocola, PFTIM, San Tommaso, Cioran, un approccio nell’ottica della storia della letteratura. 

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Dio ed il nulla, la religiosità atea di Emil Cioran

by Administrator 28. ottobre 2017 11:18

..scettico ma non ateo. Il costante dialogo col divino e la cacciata dall’Eden sono temi centrali nel suo pensiero. Un mistico senza fede che oscilla tra scetticismo e misticismo...

Dio ed il nulla, la religiosità atea di Emil Cioran, 15 e 16 novembre, aula magna della Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale, sezione San Tommaso d'Aquino, viale Colli Aminei 22, Napoli.               

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.                                                                                                       

Il convegno è valido ai fini dell'aggiornamento del personale docente delle scuole superiori (D.M. n.170/2016)

Emil Cioran: "un nichilista di tendenze religiose", Giustiniani III sessione ore 9:30 del 16 novembre

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La famiglia naturale, concetto pre-teologico che risponde al ritmo evoluzionistico dei mammiferi

by Administrator 2. aprile 2016 16:24

Giustiniani al convegno sulla famiglia italiana contemporanea tenuto a Catanzaro del 28 febbraio 2016: famiglia, siamo arrivati alla frutta ed è frutta marcia? Ricordo che noi al sud chiudiamo il pasto col dolce dunque, oso sperare che dopo questo piatto di "frutta marcia", l'indirizzo politico sociale dato all'Italia sia superato dal dolce che viene dopo cioé, quando la società civile che esprime la politica, si impadronisce del potere politico e cambia il piatto in tavola. Sul caso del ddl in approvazione, la società civile ha abdicato alla sua presenza e lasciato nelle mani dei suoi presunti rappresentanti l'indirizzo. Discorso pericoloso globale riguarda poi quello delle donne che mettono a disposizione il proprio utero sul mercato ideale dell'affitto. La vita umana invece di essere una donazione di due soggetti alle generazioni future, sta diventando una sorta di costruzione; noi stiamo costruendo la vita umana. Quello che la signora natura nel corso dell'evoluzione faceva lungo i millenni, noi l'abbiamo accelerato tecnologicamente per cui produciamo embrioni umani fuori dai corpi; li selezioniamo come fossero prodotti e addirittura riteniamo che il figlio si possa scegliere da una sorta di menu e scegliamo l'utero portatore. Senza ricorrere alla Fede, possiamo definire questa condotta una aberrazione dei ritmi naturali che l'evoluzione nel corso di milioni di anni ha stabilito per i mammiferi. Nella coppia umana c'è poi di più perché non è semplice produzione, ma atto di donazione reciproca, totale che diventa feconda e può accadere solamente se un uomo e una donna sono uniti in matrimonio. La famiglia naturale contrapposta alla famiglia innaturale nel senso che la famiglia naturale risponde ai ritmi biologici, sociali e culturali imposti dalla evoluzione stessa, per cui il nostro è un discorso pre-teologico...

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