AmbientaMente, Meeting internazionale di Bioetica della biosfera 2018

by Administrator 21. maggio 2018 09:13

Il Meeting 2018 (pomeriggio del 15 giugno-intera giornata del 16 giugno) - settima edizione di AmbientaMente -, intende correlare i temi, molto presenti nel dibattito giuridico, bioetico e politico, dei diritti umani fondamentali, con i temi - tipici dell’interesse del Meeting di Isernia - dei diritti dell’ambiente, che alcuni studiosi oggi declinano come nuova generazione dei diritti umani o, in chiave antropica, come diritto delle nuove generazioni all’ambiente. Con la consueta prospettiva inter e transdisciplinare, che caratterizza, fin dagli esordi il Meeting di Isernia, s’intende far convergere, nelle tre previste Tavole rotonde dell’incontro, gli apporti qualficati di esperti e cultori delle discipline mediche, scientifiche, giuridiche, bioetiche, teologiche, per giungere a conclusioni condivise, da diffondere poi in Europa e nel mondo [bozza del programma]

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convegni

il Creato geme le doglie del parto, AmbientaMente 2017

by Administrator 1. luglio 2017 12:53

Non sono solamente il mondo animale ed il mondo vegetale, a patire i mutamenti climatici è l'intero sistema terra. "Il Creato geme le doglie del parto", ce ne rendiamo conto di fronte ai terremoti; di fronte agli scarichi inquinanti; di fronte alle situazioni ambientali che in questi ultimi giorni stanno determinando condizioni di siccità in molte zone d'Italia. Tra qualche decennio, Dio non voglia, dovremo fare guerre per l'acqua perché buona parte dell'umanità sarà stata priva di acque. Il tentativo di questo 2017 per Ambientamente, sarà quello di allargare e far conoscere il senso di sofferenza che viene dai mutamenti climatici.

L'essere umano che tante volte scriteriatamente sottomette il Creato procurando alla Terra una vera sofferenza. I danni che abbiamo sotto gli occhi ce lo dimostrano. Questa stessa torrida estate ci sta restituendo la prova dei danni indotti dal cambiamento climatico. Anche il tema delle migrazioni con tutta evidenza, non è indotto esclusivamente da ragioni economiche. I popoli si spostano anche perché vengono a mancare le condizioni favorevoli alla vita.

 

 

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bioetica | convegni

Biosfera, acqua, bellezza, questioni di bioetica ambientale

by Administrator 21. gennaio 2017 20:01

 IL TESTO E' DISPONIBILE QUI  

 

Quale è il senso della bellezza oggi? Quale è il valore della bellezza per la società contemporanea e che valore la società contemporanea, oggi, dà alla bellezza? Non è semplice parlarne dal punto di vista storico-sociale, e per di più in un orizzonte biopolitico; la nozione di bellezza è alquanto complessa sul piano storico speculativo, ma forse, proprio perché complessa, è la più adatta ad essere correlata con la complessità delle società globalizzate. Da un punto di vista delle scienze sociali, non abbiamo una nozione formalizzata di bellezza; essa ci rimanda più generalmente a quella di cultura o meglio ancora di culture. Superando l’antagonismo cultura-società è possibile infatti, secondo l’approccio di Peter Berger, definire la cultura come la totalità dei prodotti dell’uomo, sia materiali che immateriali, così che la società non è altro che parte di questi prodotti. C’è una certa armonia tra cultura e società, per cui ogni istituzione sociale svolge specifiche funzioni volte al benessere della collettività, che si costruisce su determinati valori che orientano i livelli sociali, politici ed economici di un qualsiasi sistema sociale il quale, a sua volta, può essere guardato come sub-sistema di un più ampio biosistema. La qualità della vita ci mette di fronte al dono delle bellezze naturali ed artistiche e di fronte alla necessità di ridimensionare  la dittatura economica che sovrintende l’accesso a beni e servizi, regolando addirittura le relazioni interpersonali ed il rapporto con il nostro stesso corpo. Alla bellezza del biosistema concorre certamente l'acqua. Nell'orizzonte della Bioetica ambientale, il tema dell’acqua va assumendo contorni sempre più problematici e, quindi, suscettibili di discussione e di approfondimento multidisciplinare, negli ambiti delle Scienze mediche, sociali, antropologiche, geologiche, giuridiche, dell’alimentazione e nutrizione, nonché in quelli dell’Etica filosofica e teologica. L’acqua è elemento centrale per il presente della biosfera e per il futuro sviluppo economico e sociale dei gruppi viventi; per l’acqua si combatte e si muore, mentre già due miliardi di persone soffrono ormai di assoluta scarsità d’acqua e ben 2,5 miliardi vivono ancora in case privi di servizi igienici di base e senza fognature. La giornata mondiale dell’acqua del 2014 ha, non a caso, scelto il rapporto tra acqua ed energia, in quanto serve acqua per produrre energia ed energia per captare e distribuire acqua. Non mancano risposte innovative come quella segnalata dalla banca mondiale che ha varato il programma “energia assetata” (utilizzazione di acqua riciclata nelle torri di raffreddamento in un impianto industriale). Intanto gli Emirati Arabi Uniti stanno costruendo un grande impianto di desalinizzazione di acqua marina, alimentato ad energia fotovoltaica. 

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Libri

AmbientaMente 2016, new technologies in the environmental era

by Administrator 19. giugno 2016 01:14

Il Meeting internazionale di bioetica della biosfera si terrà il 24 e 25 giugno presso la biblioteca comunale di Isernia. Questa del 2016 è la V edizione del meeting di bioetica della biosfera o se si vuole, di "bioetica ambientale", promossa dall'Istituto italiano di bioetica in collaborazione col Centro Universitario di ricerca bioetica. Mimesis, mette a disposizione la raccolta dei resoconti delle precedenti edizioni. Il tema di AmbientaMente 2016 sarà molto incentrato sulle tecnologie legate ai problemi ambientali e per la prima volta avrà modo di confrontarsi prendendo in esame anche l'intervento di un Papa. Mai era accaduto infatti che un Pontefice dedicasse la Sua attenzione all'ambiente in maniera così solenne: 246 paragrafi promulgati non a caso il 24 maggio 2015, giorno di Pentecoste cioé, il giorno dell'effusione dello Spirito Santo Creatore che rinnova la Creazione. Papa Francesco affronta il tema con toni quasi drammatici tracciando un parallelo tra "Pacem in terris" e "Laudato sì". Analogamente infatti all'appello di Giovanni XXIII lanciato a tutti gli uomini di buona volontà perché corressero ai ripari e scongiurassero l'imminente guerra nucleare, Francesco si rivolge al mondo intero perché prenda atto che la casa comune degli uomini e degli animali, la terra, si va deteriorando. Francesco quindi fa arrivare un'aria nuova anche alla bioetica. La panoramica sulla migliore ricerca scientifica in tema di ambiente in "Laudato sì", offre a Sua Santità l'occasione per formulare la Sua proposta di "ecologia integrale" che tiene conto di tutti gli elementi del pianeta terra: acqua, aria, energia, ma anche degli abitanti siano essi viventi vegetali ed animali, siano essi umani. Un passo importante per coinvolgere i potenti della terra tutti sulle questioni della conservazione dell'ambiente. Il Papa sottolinea inoltre come spesso molti uomini finiscano per subire lo stesso destino degli scarti della terra quando sono rovinati da scelte economiche e finanziarie scellerate dei governi. Il Papa riconosce che i problemi dell'ambiente non possono avere un'unica modalità risolutiva ad interpretarli, ma che le soluzioni sono molteplici a significare che non saranno solamente gli ambientalisti, i bioetici ed i politici a darci soluzioni efficaci, ma anche molti altri avranno modo di portare il loro contributo a trovare soluzioni ai problemi ambientali per aiutarci a conservare il Creato: poeti, artisti, culture popolari, vita spirituale. S'è vero che dobbiamo riparare quello che abbiamo distrutto, allora nessun ramo delle scienze, tanto meno alcuna saggezza popolare potrà essere trascurata e nemmeno quindi la saggezza religiosa che diventa una delle risorse per cominciare il cammino sul sentiero del cambiamento. La stessa Chiesa quindi potrà dire la sua intorno al tavolo di lavoro dove si confronteranno gli esperti...

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appuntamenti | bioetica | videocommenti

Laudato si', mi' Signore, di Bergoglio la prima enciclica ecologica nella storia

by Administrator 1. giugno 2015 23:21
Laudato si', mi' Signore, l'inizio del Cantico delle Creature dovrebbe essere il titolo della nuova Enciclica di Papa Francesco attesa a giorni, secondo quanto trapelato da ambienti vicini alla Curia romana. Un titolo "francescano" dunque, per quella che si annuncia come la prima Enciclica dedicata all'ambiente, all'ecologia, al Creato per dirla in termini religiosi, nella storia della Chiesa. Sarà questa la seconda Enciclica di papa Bergoglio, ma anche la prima scritta interamente di Suo pugno perché la precedente "Lumen Fidei", come ricorderete, fu scritta a quattro mani con Benedetto XVI. Sarà un Francesco di nome e di fatto quello di questa Enciclica per il cui impianto di fondo si è ispirato infatti allo stile Francescano della spoliazione della Chiesa e della preferenza per i poveri, ma anche della fratellanza non esclusiva tra gli umani quanto per i viventi non umani in genere fino ad arrivare alle creature inanimate: la morte, le pietre, la terra. Nella linea della relazione, tutto diventa fraterno. I temi che troveremo nella prossima Enciclica, furono già accennati da Papa Francesco con l'Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, dove ricordava come nei racconti mitici della Creazione è Dio stesso che colloca l'Uomo in un "giardino" da coltivare, custodire con un approccio non predatorio dunque, ma di cura e fruizione dell'ambiente messo a disposizione per la gioia di tutti. L'altro tema della Enciclica di Francesco sarà il Cosmo, la biosfera, il Creato messo in una relazione sistematica tra l'uomo ed un Dio ponente...

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Beato quel popolo che non ha bisogno di preti eroi come Maurizio Patriciello

by Administrator 23. maggio 2015 16:59
Tracce di "trizio" sono state rilevate di recente nella falda acquifera in località "Lo Uttaro" tra Caserta, Maddaloni, San Marco Evangelista. Il trizio è un isotopo radioattivo dell'idrogeno la cui presenza sta ad indicare un inizio di inquinamento della falda che viene dal "percolato" cioè, dai residui di rifiuti depositati in superficie. Non parliamo di rifiuti urbani, ma di rifiuti speciali, scarti di filiere industriali illegali. Gli attentati all'ecosistema non hanno colpito fortunatamente l'intero territorio, ma senza dubbio la Campania è diventata l'emblema dello scempio che gli uomini hanno perpetrato consapevolmente all'ambiente ed il fatto che debba essere un prete come Maurizio Patriciello a farsi capopopolo per guidarci alla riconquista della terra che ci appartiene, la dice lunga sull'immaturità di certe genti...

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