AmbientaMente 2016, new technologies in the environmental era

by Administrator 19. giugno 2016 01:14

Il Meeting internazionale di bioetica della biosfera si terrà il 24 e 25 giugno presso la biblioteca comunale di Isernia. Questa del 2016 è la V edizione del meeting di bioetica della biosfera o se si vuole, di "bioetica ambientale", promossa dall'Istituto italiano di bioetica in collaborazione col Centro Universitario di ricerca bioetica. Mimesis, mette a disposizione la raccolta dei resoconti delle precedenti edizioni. Il tema di AmbientaMente 2016 sarà molto incentrato sulle tecnologie legate ai problemi ambientali e per la prima volta avrà modo di confrontarsi prendendo in esame anche l'intervento di un Papa. Mai era accaduto infatti che un Pontefice dedicasse la Sua attenzione all'ambiente in maniera così solenne: 246 paragrafi promulgati non a caso il 24 maggio 2015, giorno di Pentecoste cioé, il giorno dell'effusione dello Spirito Santo Creatore che rinnova la Creazione. Papa Francesco affronta il tema con toni quasi drammatici tracciando un parallelo tra "Pacem in terris" e "Laudato sì". Analogamente infatti all'appello di Giovanni XXIII lanciato a tutti gli uomini di buona volontà perché corressero ai ripari e scongiurassero l'imminente guerra nucleare, Francesco si rivolge al mondo intero perché prenda atto che la casa comune degli uomini e degli animali, la terra, si va deteriorando. Francesco quindi fa arrivare un'aria nuova anche alla bioetica. La panoramica sulla migliore ricerca scientifica in tema di ambiente in "Laudato sì", offre a Sua Santità l'occasione per formulare la Sua proposta di "ecologia integrale" che tiene conto di tutti gli elementi del pianeta terra: acqua, aria, energia, ma anche degli abitanti siano essi viventi vegetali ed animali, siano essi umani. Un passo importante per coinvolgere i potenti della terra tutti sulle questioni della conservazione dell'ambiente. Il Papa sottolinea inoltre come spesso molti uomini finiscano per subire lo stesso destino degli scarti della terra quando sono rovinati da scelte economiche e finanziarie scellerate dei governi. Il Papa riconosce che i problemi dell'ambiente non possono avere un'unica modalità risolutiva ad interpretarli, ma che le soluzioni sono molteplici a significare che non saranno solamente gli ambientalisti, i bioetici ed i politici a darci soluzioni efficaci, ma anche molti altri avranno modo di portare il loro contributo a trovare soluzioni ai problemi ambientali per aiutarci a conservare il Creato: poeti, artisti, culture popolari, vita spirituale. S'è vero che dobbiamo riparare quello che abbiamo distrutto, allora nessun ramo delle scienze, tanto meno alcuna saggezza popolare potrà essere trascurata e nemmeno quindi la saggezza religiosa che diventa una delle risorse per cominciare il cammino sul sentiero del cambiamento. La stessa Chiesa quindi potrà dire la sua intorno al tavolo di lavoro dove si confronteranno gli esperti...

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Amoris laetitia, il godimento dell'amore

by Administrator 22. maggio 2016 18:02

 

Il solo fatto che i Pastori della Chiesa siano stati chiamati a discutere di Famiglia due volte a breve distanza, è un segnale inequivocabile che le cose non vanno bene. Con uno stile nuovo che non vuole arrogarsi il diritto di dire una parola definitiva, Papa Francesco ha promulgato "amoris laetitia", la gioia dell'amore. Si potrebbe tradurre anche con il godimento che l'amore porta alle persone che si amano. Titolo Francescano dunque, per l'esortazione di Papa Bergoglio sulla famiglia che riflette le posizioni dei Vescovi: nel disegno di Dio l'unico amore possibile è quello tra maschio e femmina. Nel lungo testo, Papa Francesco però non sfugge al dibattito attuale che si è aperto nei paesi ad economie avanzate dove a gran voce si chiede l'equiparazione al matrimonio di altre tipologie di unioni ed addirittura delle unioni tra persone dello stesso sesso. Ai divorziati risposati ed alle coppie conviventi risponde rivolgendo loro lo sguardo come a famiglie che partecipano alla "vita ecclesiale" in modo imperfetto, sollecitando ad esse la Conversione ed il cambiamento. Compito che dovranno assumere i Preti, accompagnandole sulla via del discernimento. Per quanto riguarda le unioni omosessuali, il NO di Papa Francesco invece è netto sia pure espresso con la mediazione delle stesse parole dei Padri sinodali. Le persone con tendenze omosessuali vanno comunque accolte e rispettate nella loro dignità di uomini sottolinea Papa Francesco, in nessun caso queste devono essere fatto oggetto di scherno e discriminazione. Stabilire però un'analogia tra unioni omosessuali e matrimonio, NON trova alcun fondamento nella Dottrina, scrive. Alcuni osservatori fanno notare come per gli omosessuali il Papa abbia qualificato i termini quale "tendenza", evitando di riconoscere a questa condizione una valenza identitaria, tanto meno una inclinazione ineludibile.

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Ero straniero e mi avete accolto, l'appello macigno di Francesco

by Administrator 8. maggio 2016 01:20

Ero straniero e mi avete accolto, le parole del Signore investono in primo luogo la coscienza dei Cristiani. L'appello macigno di Francesco ad intensificare gli sforzi e compiere passi concreti nel promuovere l'accoglienza non dovrebbe cogliere di sorpresa la comunità internazionale, in particolar modo l'opinione pubblica del vecchio continente da decenni meta agognata di milioni di uomini che sentono di potervi trovare in esso rifugio e condizioni di vita idonee ad attuare liberamente la propria visione del mondo. A ben guardare la geografia di provenienza si comprende bene che le cause di questa crisi umanitaria sono le guerre e le violenze. Gli stessi cristiani linciati in nome della Fede sono fatti oggetto di minacce e costretti a dislocarsi in altre aree pena il martirio o la conversione forzata. Accogliamo e diamo protezione ai rifugiati da un lato e dall'altro chiediamoci quali sono i paesi che alimentano e favoriscono i focolai di guerra...

 

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Aborti, più dei medici mancano gli psicologi negli ambulatori

by Administrator 24. aprile 2016 00:51

Dal principio che la donna è pienamente libera e non subordinata alle voglie del maschio, nel 1978 il legislatore fu ispirato a regolamentare l'interruzione volontaria di gravidanza (IVG), con la Legge n.194 nel cui articolato consapevolmente evitò di citare la parola aborto. Già al tempo infatti, l'opinione pubblica fu lacerata da accese discussioni che periodicamente si rinfocolano. L'ultima ci è data dalla pronuncia del Comitato Europeo dei Diritti Sociali presso il Consiglio d'Europa, sul reclamo collettivo proposto dalla CGIL nel 2013 secondo la quale, in Italia l'elevato numero di medici obiettori di coscienza violerebbe sia i diritti delle donne ad abortire, sia i diritti dei medici non obiettori. Quindi, ci troveremmo di fronte a due diritti violati: quello delle donne che non riescono a trovare medici disponibili e quello dei medici non obiettori costretti ad un superlavoro dalla disorganizzazione del servizio che la circostanza determina. Dobbiamo ricordare che quando una norma potrebbe ledere la libertà di coscienza, il legislatore si premura sempre di immettere una clausola di tutela come nel caso di specie dei medici che ritengono che l'aborto sia una vera e propria "distruzione di vita" già cominciata e non solamente per motivi religiosi, ma anche per motivi etici. Della questione a noi interessa qui cogliere i valori che si mettono in gioco: il rispetto della vita umana e della vita della donna portatrice nel caso di un'altra vita. L'aborto è comunque un intervento lesivo del "soggetto embrione" non più considerato un semplice ammasso di cellule od una sorta di appendice dell'utero come nel 1978. La Legge 194 non risolse la disputa tra i diritti della madre compiutamente persona e del feto, non ancora soggetto tanto è vero che a distanza di anni nel 2004, il problema si è riproposto nel momento in cui il legislatore si è trovato a disciplinare le tecniche di riproduzione medicalmente assistite. Si osserva come nel corso del tempo, il legislatore abbia modificato il suo approccio al tema considerando i diritti soggettivi del concepito meritevoli di altrettanta tutela ed introducendo il divieto alla distruzione degli embrioni e la cautela della crioconservazione per gli embrioni non utilizzati. Chiunque abbia modo di visitare i reparti riservati alla IVG, potrà verificare che i medici disponibili sono in numero esiguo, ma a mancare sono gli Psicologi a cui la Legge affida il compito di aiutare la donna a ponderare i motivi che la spingono ad abortire. In questo modo svolgendo un ruolo fondamentale di garanzia dei diritti "soggettivi dell'embrione". Quindi, la lamentela delle donne che la CGIL ha voluto rappresentare col ricorso al Consiglio d'Europa si cura solamente di alcuni aspetti, mentre avrebbe dovuto riguardare l'applicazione puntuale e rigorosa di tutti gli articoli della Legge 194/78.

Documenti:

- pronuncia del Comitato Europeo dei Diritti Sociali presso il Consiglio d'Europa

- comunicato stampa di soddisfazione della CGIL

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La famiglia naturale, concetto pre-teologico che risponde al ritmo evoluzionistico dei mammiferi

by Administrator 2. aprile 2016 16:24

Giustiniani al convegno sulla famiglia italiana contemporanea tenuto a Catanzaro del 28 febbraio 2016: famiglia, siamo arrivati alla frutta ed è frutta marcia? Ricordo che noi al sud chiudiamo il pasto col dolce dunque, oso sperare che dopo questo piatto di "frutta marcia", l'indirizzo politico sociale dato all'Italia sia superato dal dolce che viene dopo cioé, quando la società civile che esprime la politica, si impadronisce del potere politico e cambia il piatto in tavola. Sul caso del ddl in approvazione, la società civile ha abdicato alla sua presenza e lasciato nelle mani dei suoi presunti rappresentanti l'indirizzo. Discorso pericoloso globale riguarda poi quello delle donne che mettono a disposizione il proprio utero sul mercato ideale dell'affitto. La vita umana invece di essere una donazione di due soggetti alle generazioni future, sta diventando una sorta di costruzione; noi stiamo costruendo la vita umana. Quello che la signora natura nel corso dell'evoluzione faceva lungo i millenni, noi l'abbiamo accelerato tecnologicamente per cui produciamo embrioni umani fuori dai corpi; li selezioniamo come fossero prodotti e addirittura riteniamo che il figlio si possa scegliere da una sorta di menu e scegliamo l'utero portatore. Senza ricorrere alla Fede, possiamo definire questa condotta una aberrazione dei ritmi naturali che l'evoluzione nel corso di milioni di anni ha stabilito per i mammiferi. Nella coppia umana c'è poi di più perché non è semplice produzione, ma atto di donazione reciproca, totale che diventa feconda e può accadere solamente se un uomo e una donna sono uniti in matrimonio. La famiglia naturale contrapposta alla famiglia innaturale nel senso che la famiglia naturale risponde ai ritmi biologici, sociali e culturali imposti dalla evoluzione stessa, per cui il nostro è un discorso pre-teologico...

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Francesco non vuole restare spettatore di efferati crimini religiosi

by Administrator 25. luglio 2015 13:59
A suo modo Papa Francesco ha cercato di dare una lettura dei tanti focolai di violenza e guerra che affliggono l'umanità parlando di guerra mondiale a pezzi. Una guerra non dichiarata, ma non meno terribile quella in atto su vari scenari del mondo la cui cifra si riesce a ricomporre solo dopo che fatti terribili, massacri sanguinosi, follie e distruzioni hanno già soffocato le grida dei nostri fratelli perseguitati, bruciati vivi, costretti alla fuga per ragioni confessionali o per semplice appartenenza etnica. Nel corso della storia, l'umanità intera è restata vittima di questo tipo di tragedie ricorrenti, ma Francesco non è disponibile a restare spettatore e non esita ad esporsi a critiche stizzite...

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Casti, poveri ed obbedienti nella società ultracontemporanea

by Administrator 1. luglio 2015 10:38
Casti, poveri ed obbedienti, a febbraio 2016 terminerà l'anno che la Chiesa ha dedicato alla Vita Consacrata. Sono trascorsi 50 anni esatti dal Decreto del Vaticano II che riformò la Vita Religiosa. Chi sono gli uomini e le donne che in tempi postmoderni decidono di Consacrare la propria Vita a Dio in una società in cui queste, più che Virtù, sembrano  delle inibizioni, delle castrazioni? Per comprenderli dobbiamo risalire al fenomeno del monachesimo che in oriente come in occidente è stato il primo esempio di soggetti che decidevano di uscire dalla quotidianità per andare a vivere fuori dai centri abitati in raccoglimento contemplativo. Scelte che il Cristianesimo ha portato con sé sin dai primi secoli e che oggi diremmo essere "ritornanti" anche se i numeri in Europa ed in Italia sono sempre più esigui. L'obiettivo dell'anno dedicato alla Vita Consacrata è quello di guardare comunque al futuro con speranza perché nulla è impossibile a Dio nella consapevolezza che Preti e Suore sono sempre più vecchi, sono sempre più inferiori di numero e patiscono sempre più l'emarginazione sociale. Però ancora servono, a patto che restino delle stelle splendenti...

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Sarà Giubileo della Misericordia, non un invito a pecca fortiter

by Administrator 13. giugno 2015 13:19
Quello che inizierà il prossimo novembre e che si protrarrà per tutto il 2016 sarà un anno Santo, l'anno del Giubileo straordinario del Misericordiae Vultus. Un anno dedicato alla scoperta del Volto della Misericordia di Dio, Padre e Madre degli uomini: il Volto di Gesù Cristo che rimette i peccati. Sarà bene fare chiarezza però che quello che si apre a novembre non sarà un mercato del perdono, ai Cristiani non saranno concesse licenze a "peccare fortemente". Perché si riceva il Perdono varrà comunque durante il Giubileo della Misericordia, l'invito a fare penitenza, il proponimento sincero a non peccare più, il risarcimento del male ingiustamente arrecato al Prossimo nostro...

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Laudato si', mi' Signore, di Bergoglio la prima enciclica ecologica nella storia

by Administrator 1. giugno 2015 23:21
Laudato si', mi' Signore, l'inizio del Cantico delle Creature dovrebbe essere il titolo della nuova Enciclica di Papa Francesco attesa a giorni, secondo quanto trapelato da ambienti vicini alla Curia romana. Un titolo "francescano" dunque, per quella che si annuncia come la prima Enciclica dedicata all'ambiente, all'ecologia, al Creato per dirla in termini religiosi, nella storia della Chiesa. Sarà questa la seconda Enciclica di papa Bergoglio, ma anche la prima scritta interamente di Suo pugno perché la precedente "Lumen Fidei", come ricorderete, fu scritta a quattro mani con Benedetto XVI. Sarà un Francesco di nome e di fatto quello di questa Enciclica per il cui impianto di fondo si è ispirato infatti allo stile Francescano della spoliazione della Chiesa e della preferenza per i poveri, ma anche della fratellanza non esclusiva tra gli umani quanto per i viventi non umani in genere fino ad arrivare alle creature inanimate: la morte, le pietre, la terra. Nella linea della relazione, tutto diventa fraterno. I temi che troveremo nella prossima Enciclica, furono già accennati da Papa Francesco con l'Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, dove ricordava come nei racconti mitici della Creazione è Dio stesso che colloca l'Uomo in un "giardino" da coltivare, custodire con un approccio non predatorio dunque, ma di cura e fruizione dell'ambiente messo a disposizione per la gioia di tutti. L'altro tema della Enciclica di Francesco sarà il Cosmo, la biosfera, il Creato messo in una relazione sistematica tra l'uomo ed un Dio ponente...

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Beato quel popolo che non ha bisogno di preti eroi come Maurizio Patriciello

by Administrator 23. maggio 2015 16:59
Tracce di "trizio" sono state rilevate di recente nella falda acquifera in località "Lo Uttaro" tra Caserta, Maddaloni, San Marco Evangelista. Il trizio è un isotopo radioattivo dell'idrogeno la cui presenza sta ad indicare un inizio di inquinamento della falda che viene dal "percolato" cioè, dai residui di rifiuti depositati in superficie. Non parliamo di rifiuti urbani, ma di rifiuti speciali, scarti di filiere industriali illegali. Gli attentati all'ecosistema non hanno colpito fortunatamente l'intero territorio, ma senza dubbio la Campania è diventata l'emblema dello scempio che gli uomini hanno perpetrato consapevolmente all'ambiente ed il fatto che debba essere un prete come Maurizio Patriciello a farsi capopopolo per guidarci alla riconquista della terra che ci appartiene, la dice lunga sull'immaturità di certe genti...

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